Libri Stagione II

“Ragazze che amano ragazze” di Giovanna “Nina“ Palmieri

Edito Mondadori, racconta quella che è stata l’esperienza vissuta con “I Viaggi di Nina”, quella appunto di un viaggio nell’universo lesbico dal punto di vista di una ragazza etero. Questo libro racconta un mondo ancora in buona parte sconosciuto. È un viaggio nell’universo lesbo fatto dal punto di vista di una ragazza etero. È un reportage pieno di storie che commuovono, di situazioni che divertono, di curiosità che sorprendono, di tabù che scricchiolano, di stereotipi che saltano via come birilli. L’autrice bussa educatamente alla porta di ragazze omosessuali e loro, dopo un’iniziale diffidenza, cominciano ad aprirle le loro case, il loro cuore. Dentro ci sono amori vissuti e amori delusi, orgoglio e pregiudizi, sensualità e sensi di colpa, figli sognati e genitori che proprio non ce la fanno a capire.

 

“Il mio ragazzo” di Rao Raj

Si tratta di uno dei primi romanzi omosessuali scritti in India dove ricordiamo solo dal 2009 l‘omosessualità non è più reato (ndr per chi legge: fino al 2 luglio 2009 vigeva l‘art. 377 del codice penale indiano che sostanzialmente puniva i rapporti sessuali anali sia omosessuali che eterosessuali!): è una storia a tinte forti narrata in terza persona con uno stile molto coinvolgente che racconta le vicende di Yudi, giornalista freelance di Bombay e del suo giovane amico amante Milind, un dalit, un intoccabile. Il lettore si trova in viaggio in una realtà parallela e nascosta, quella di una folta e variegata comunità omosessuale in una Bombay che, leggiamo, “ha più omosessuali degli abitanti di Londra e Parigi messi insieme”. Il Mio ragazzo tocca, non senza anche una certa ironia, temi che vanno dal sistema delle caste, alla religione alla cultura gay indiana di cui fornisce uno spaccato dettagliato. La storia d’amore di Yudi e Milind raccontata nel romanzo è una bella testimonianza dell’India omosessuale che fa il suo coming out.

 

“La Mia Versione dei Fatti” di Will Davis

Edito nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai, è il romanzo di esordio di un giovanissimo scrittore inglese, classe 1980. La storia è quella di Jarold, Jaz con gli amici alle prese con una famiglia che lo vuole mandare in analisi, una sorella bigotta che ha deciso di redimerlo, il bullo della scuola che sta cercando di dargli una lezione ed una migliore amica che ha visto bene di svelare la sua omosessualità a un nazi-punk. In realtà nessuno di questi problemi pare togliere il sonno a Jarold, almeno finché non incontra l’uomo dei suoi sogni in un club gay e all’improvviso le cose si fanno più complicate…La mia versione dei fatti è un romanzo, scorrevole e piacevole da leggere dove il divertente e feroce cinismo del protagonista ci svela e racconta proprio le contraddizioni e le ipocrisie dei personaggi che lo circondano. Oltre a ricordarci come sia estremamente difficile affrontare quel gran casino che è l’adolescenza.

 

“L’identità sessuale a scuola Educare alla diversità e prevenire l’omofobia” di Federico Batini

E’ un libro nel quale ci si chiede e si cerca di dare risposte su come comportarsi quando uno studente viene preso in giro per il suo orientamento sessuale ed in generale su come affrontare l’argomento dell’identità sessuale in classe. Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado discutono di questi argomenti sempre più spesso e cominciano a formare le loro opinioni e atteggiamenti in proposito. Parallelamente a una diffusione di informazioni distorte e parziali da parte dei media cresce la curiosità ma anche l’intolleranza verso le diversità sessuali e i casi di bullismo omofobico nei contesti scolastici, con conseguenze anche gravissime per chi ne è fatto oggetto. Pregiudizi sessuali e stereotipi di genere sono così diffusi nella nostra società che spesso insegnanti ed educatori sono a loro volta disinformati e impreparati ad affrontare questi temi. In questo libro sono raccolti contributi scientifici da parte di professionisti impegnati in vari ambiti (clinico, sociale, pedagogico) su questi argomenti nel tentativo una risposta a queste domande e fornire agli insegnanti strumenti teorici, metodi, attività e pratiche di intervento per la prevenzione del bullismo omofobico e l’educazione alle diversità sessuali.

 

“Gli occhi di Niamh. Due anni di reportage dublinese” di Francesco Filippi

E’ un libro di reportage da Dublino scritto per le edizioni Giovane Holden. Si tratta di un testo di letteratura di viaggio che ci aiuta a scoprire l’Irlanda attraverso gli occhi di un ragazzo omosessuale alla ricerca della propria indipendenza. Potremo quindi dire un doppio viaggio: attraverso l’Irlanda dentro l’autore. Il soggetto principale del reportage è il popolo irlandese, grandioso nella sua incredibile ospitalità, nell’abbattere qualunque barriera di comunicazione mentre si sorseggia un po’ di Guinness, nell’orgoglio della propria storia e tradizione. Un paese l’Irlanda sorprendente come sottolinea l‘autore, dove in pochi anni si è passati dalla criminalizzazione dell’omosessualità al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, dove la polizia che ha numeri speciali contro il bullismo omofobico (abbastanza presente), o campagne di sensibilizzazione diffuse ed inoltre, un gay o una lesbica come single possono adottare un bambino. Caratterizzato da uno stile scorrevole e pieno di notazioni di colore, Gli occhi di Niamh ci accompagna lungo le vie di in una Dublino che ben presto assume i contorni familiari di un viaggio attraverso le nostre emozioni.

“SAHIB I diseredati d’Europa visti con gli occhi di uno schiavo del consumismo” di Nenad Velickovic

Si tratta di un libro edito nel 2009 da Controluce. Ambientato nella Sarajevo postbellica, Sahib narra, attraverso settantasette e-mail inviate dal protagonista al suo amante rimasto in patria, la storia di un giovane inglese giunto in Bosnia al seguito di una missione umanitaria. L’uomo, che osserva e giudica la società che lo circonda dall’alto della propria presunta superiorità e allo stesso tempo si trova a vivere la sua condizione di omosessuale in un paese estremamente conservatore e tradizionalista, trova nel suo autista, Sakib, un interlocutore sempre pronto a mostrargli le cose da un differente punto di vista. Satira pungente sulle contraddizioni, i falsi miti e le ottusità della società di massa occidentale, incapace di interpretare le differenze se non attraverso gli scontati cliché del modello consumista, questo romanzo punta il dito contro l’Occidente e le varie ONG che sprecano tempo e risorse in progetti spesso surreali e di dubbia utilità.

 

“Il Donatore” di Oriel Pozzoli

Pubblicato dalla casa editrice La Vita Felice nel 2009 racconta la storia di Lorenzo, giornalista free-lance “dallo sguardo blu” terrorizzato dagli aerei, che ogni quindici giorni si trova seduto nella sala d’attesa di una clinica svizzera dove si pratica la donazione del seme, lo fa per rendere il mondo un posto migliore e le persone un po’ meno infelici. Nella storia si incastrano anche: un matematico omosessuale e la donna cui insegnò a nuotare, una badante rumena, un regista di film porno, una madre che cerca i diavoli nascosti negli oggetti, una ballerina di tango…Vite ordinarie o disperate dove dietro l’angolo ci può essere il colpo di scena. Si parla di figli, quelli reali e quelli immaginati, quelli che non ci aspettavamo. Un tema di attualità come la donazione del seme per la fecondazione assistita, visto da una prospettiva originale.

 

“Luna” di Julie Anne Peters

Edito per l’Italia a luglio da Giunti Editore è stato definito il primo romanzo per adolescenti sulla transessualità. E’ la storia di Liam, liceale sedicenne di bell’aspetto, che piace molto alle sue compagne di scuola ma che nasconde dentro di sé un segreto inconfessabile: è un transgender, una ragazza prigioniera nel corpo di un ragazzo. Di giorno conduce la vita quotidiana di un qualsiasi studente, di notte diventa Luna con rimmel, mascara, minigonna e tacchi a spillo. Regan, la sorella minore unica a conoscenza del suo segreto, è la voce narrante di questo romanzo, che scava anche tra i ricordi dell’infanzia in cui già emergeva la vera natura di Liam come quando a nove anni aveva chiese in regalo per il compleanno una barbie ed un reggiseno! Quando il fratello prenderà la decisione di affrontare la transizione permanente in Luna, Regan non sarà più sicura di poter gestire le conseguenze familiari e sociali di questa scelta. Lei stessa, alle prese inoltre con i propri cambiamenti e batticuori, sarà combattuta tra vivere liberamente la sua prima storia d’amore e continuare a stare accanto al fratello assecondandone le inclinazioni. Le storie dei due fratelli finiranno per intrecciarsi tra loro, dando vita a situazioni imbarazzanti e, talvolta, persino esilaranti. Julie Anne Peters, affronta con stile, delicatezza e originalità un tema complesso, ovvero l’essere transgender, con le sue implicazioni psicologiche e sociali, spiegando anche con tatto la differenza fra transessualità ed omosessualità. Un romanzo che può insegnarci ad essere più tolleranti e comprensivi nei confronti di chi vive traumi emotivi legati alla ricerca di una propria identità sessuale.

 

“La corsa di Billy” e “La sfida di Harlan” di Patricia Nell Warren

Si tratta, scrittrice americana famosa per il suo impegno a favore degli omosessuali. Il «New York Times» nel lontano 1974, quando uscì il romanzo La corsa di Billy lo definì «la più famosa storia d’amore gay mai narrata» Billy è un atleta, un corridore che in realtà corre per i propri diritti. Il diritto di giocare, il diritto di amare, il diritto di vivere in pace. Billy corre per non nascondere le sue più naturali passioni. Billy vuole arrivare alle Olimpiadi, ma l’America non vuole un gay vincente. Di Billy e della sua bellezza da quella atletica a quella interiore ci parla l’allenatore Harlan Brown, un uomo di ferrea disciplina, ex-militare della marina, un uomo col senso della patria, della tipica virilità americana. Un uomo, tuttavia, gay. La sfida di Harlan è l’ideale proseguimento del primo romanzo, nel quale si riprendono le fila della storia lì dove l’avevamo lasciata alla conclusione di La corsa di Billy. Dopo il tragico assassinio del suo amante, durante le Olimpiadi di Montreal, l’allenatore Harlan Brown è sospinto, suo malgrado, verso una nuova sfida esistenziale. Eppure il tempo concede a Harlan una seconda possibilità: Matti, il migliore amico dell’atleta ucciso, riuscirà a conquistarne la fiducia prima, l’amore poi. Ma i pregiudizi e le difficoltà sono nuovamente in agguato, in un campo minato fatto di intolleranze e di una misteriosa malattia ancora senza nome che si stringe attorno al mondo gay.

 

“Amori senza diritti. Storie di coppie omosessuali con figli” di Mimma Scigliano

Edito da ZONA nel 2010 si racconta di famiglie omogenitoriali. Si parla di progetti di vita nati dall’amore, dalla stima, dal rispetto e dal sostegno reciproco tra persone che si scelgono, ma che l’Italia non considera famiglie a tutti gli effetti perché composte da una coppia dello stesso sesso. Nella prima parte del libro l’autrice racconta le storie di sette coppie di ogni parte d’Italia. I rapporti familiari e sociali dei singoli partner, l’amore, la convivenza, la scelta di avere un bambino, il ricorso a viaggi estenuanti e costosi per sottoporsi all’inseminazione assistita o per ricorrere della maternità surrogata, nel caso di coppie maschili, la gestione della vita quotidiana, della cura e dell’educazione del figlio, fino al muro della burocrazia, delle leggi che mancano, delle tutele non riconosciute. Chiude la prima parte del volume la testimonianza di due sorelle adolescenti, nate da precedenti unioni etero, le cui mamme si sono innamorate e hanno deciso un percorso di vita in comune. Nella seconda parte l’autrice spiega cosa l’abbia spinta a entrare in questo mondo e a raccontarlo – grazie anche alla disponibilità dell’Associazione Famiglie Arcobaleno e testimonia, con la sua personale esperienza, che “solo la conoscenza permette l’apertura e, quindi, il rispetto dell’altro e della sua libertà”.

 

“Un Bacio” di Ivan Cotroneo

Una storia breve, con solo 96 pagine struggenti e dolorose, per raccontare un amore impossibile, tra due ragazzi. Ispirato da una storia vera accaduta negli USA nel 2008, il romanzo di Cotroneo affronta senza pregiudizi quel bullismo omofobo sempre più dilagante nella società italiana e per farlo si serve di tre personaggi ben caratterizzati, ognuno con la sua storia di vita alle spalle. Come ad esempio quella delll’insegnante dei due ragazzi, testimone partecipe di quel giovane amore e anche lei con una passione non corrisposta alle spalle. Al centro di tutto, una pistola, un colpo sparato alla tempia in un’aula scolastica, e forse un bacio. Un solo, semplice bacio, capace di scatenare la follia. E’ un giallo psicologico, un puzzle di sentimenti, un drammatico racconto di un amore impossibile, costruito con una bella e densa economia di parole in un crescendo di rivelazioni.

 

“Les condamnés” di Philippe Castebon

In 78 paesi del mondo l’omosessualità è un crimine; in 7 la si punisce con la pena capitale. Luoghi dove non esiste quasi mai un movimento per i diritti gay, e dove è difficile se non quasi impossibile sentire la voce di chi rischia la propria vita solo per essere se stesso ed amare chi vuole. Il giornalista e fotografo francese ha raccolto nel volume I Condannati, le fotografie e le preziose testimonianze di uomini gay che vivono in paesi dove l’omosessualità è vietata dalla legge. Ne ha contattati, tramite Internet, oltre 600 e in 51 hanno risposto. A questi l’autore ha chiesto una propria immagine a volto coperto, un brano a testimonianza delle difficoltà personali di vivere la propria sessualità liberamente e la frase “Nel mio paese, la mia sessualità è un crimine” scritta nella propria lingua madre. Alla fine di ogni testimonianza è riportato poi l’articolo del testo di legge che li condanna.

 

“La Sinfonia dell’addio” di Edmund White

Edito in Italia da Baldini Castoldi Dalai nel 2000 è la storia appassionata e tormentata, ma anche animata da episodi divertenti e sfrenati, di un amore omosessuale, quello tra il protagonista, l’autore stesso, e il suo amico francese Brice, destinato a morire di Aids, nel 1994. E’ un racconto è piacevole, senza veli in cui l‘autore usa spesso un linguaggio molto crudo soprattutto su sé stesso e la propria vita sessuale e sentimentale. Ma è anche la storia di una conquista, quella che White ci racconta nel libro, sua e degli omosessuali americani, alternando la tristezza dolce dei ricordi e il rimpianto per la scomparsa dell’amico, a episodi importanti della sua giovinezza, che coincide con la presa di coscienza del movimento gay negli Stati Uniti, come la celebre sommossa dello Stonewall del Greenwich Village di New York. Questa riflessione di White avviene proprio nel bel mezzo dell’AIDS, che coglie di sorpresa la comunità gay americana e che nell’esperienza dell’autore ispira il titolo del libro stesso. Molti suoi amici muoiono ed anche l’ultimo compagno di White muore di AIDS, in questa sinfonia degli addii dove l’autore sembra rimanere tristemente solo. Nella Sinfonia degli addii di Haydn, compositore austriaco della seconda metà del ’700, infatti nell’ultimo movimento sono sempre più i musicisti che si alzano e abbandonano il palcoscenico, spegnendo la candela mentre se ne vanno. Alla fine suona ancora un violinista soltanto. E’ quasi alla fine della storia che White ci spiega il significato del titolo del suo bel libro a metà tra autobiografia e racconto storico sul movimento omosessuale negli Stati Uniti e in Europa.

 

“Apocalisse a domicilio” di Matteo B. Bianchi

Il libro parte da una domanda e cioè cosa farebbe ognuno di noi se sapesse di avere una data di scadenza? Ed è proprio questa, sotto forma della predizione di una sensitiva, l’apocalisse a domicilio che viene recapitata al protagonista del tuo libro: 36 anni, autore televisivo milanese, omosessuale e single, preso da mille impegni quotidiani, un giorno apprende di avere davanti a sé ancora soltanto due mesi di vita. Incerto se credere o meno alla notizia il protagonista decide di dare un senso a quanto gli resta, apparentemente, da vivere: lo fa intraprendendo un viaggio sentimentale a ritroso tra Roma, la Sardegna e San Francisco per rivedere le persone amate e regolare i conti lasciati in sospeso che inevitabilmente riguardano soprattutto l’amore, inteso come sentimento che dà un senso all’esistenza. La predizione darà al protagonista quindi, un’inattesa chance: quella di riaprire le porte del suo passato. E’ una storia che si legge d’un fiato sino all’ultima riga e a un finale che ci sorprende e ci fa capire che quello è, e non solo per il protagonista, l’unico epilogo possibile.

 

“Una famiglia normale. Come abbiamo disinnescato la bomba gay” di Stefano Bolognini

Edito da Sonda racconta come la sua famiglia, di stampo tradizionale, ha reagito di fronte al suo coming out, attraverso le interviste a madre, padre, nonna, zia, fratello e cugino con rispettive compagne, fidanzato e “suocera”. E’ il ritratto sincero di una famiglia che ha raggiunto la serenità, e racconta una storia comune alla famiglie italiane: le persone omosessuali costituiscono più del 5% della popolazione e c’è un omosessuale, un diverso, per ogni famiglia sia esso figlio, nipote, fratello, cugino, zio o amico. Insomma non una famiglia da Mulino Bianco ma una “normale” famiglia italiana che fa i conti con la presenza di un omosessuale visibile ai pranzi di Natale. La lettura di questi libri potrebbe essere un ottimo modo per migliorare anche le vostre prossime festività e un antidoto efficace per neutralizzare i familiari…questo è il nostro augurio!!!

 

“Le unioni tra persone dello stesso sesso-Profili di diritto civile, comunitario e comparato” di Francesco Bilotta

Non fatevi spaventare dal titolo impegnativo perché si tratta di un testo piacevole e scorrevole ma soprattutto puntuale e chiaro, capace di soddisfare tutte le curiosità sul perché i motivi generalmente addotti per escludere gay e lesbiche dall’istituto matrimoniale siano completamente infondati. Particolari sono poi i due saggi di apertura del volume che ripercorrono la storia delle unioni tra persone dello stesso sesso dalla romanità fino alla seconda guerra mondiale. E qui troverete un sacco di aneddoti che sarà divertente riferire alla tavolata della vigilia o per il giorno di Natale, come il caso delle “benedizioni” che, pare, alcuni sacerdoti cattolici concedevano a coppie formate da due uomini nel primo Medioevo.!

 

“Bulli. Il romanzo choc di un adolescente” di Filippo B.

Diego è un ragazzo che frequenta il primo liceo a Firenze: veste in maniera curata, porta gli occhiali, è pettinato in maniera classica, è dolce e va pure bene a scuola. Ergo è frocio e va perseguitato. È questa la trama del libro edito da Mursia nel 2008. L’autore ha registrato nel suo diario tutto quel che gli succedeva, non riuscendo a raccontare nulla a casa. L’accusa di omosessualità che gli brucia dentro e la ricerca per capire se effettivamente sia gay, fino al punto di arrivare a chiedere ad un’amica di fingersi la sua ragazza per mettere a tacere le voci. Diego si sfoga con il suo diario e racconta il tormento di una “vita che fa schifo” sospesa tra un mondo di ragazzi che lo rifiuta e un mondo di adulti che non lo capisce. Diego vuole farsi degli amici, è pronto a diventare un bullo per difendersi dai bulli. Ha voglia di essere come gli altri, meglio degli altri. Dal libro emerge una generazione molto omofobica, in cui è importante fare esperienze eterosessuali il prima possibile per non essere diversi dagli altri. Una storia purtroppo simile a molte altre da leggere con la speranza che possa aiutare un po’ di più ad aprire gli occhi sul bullismo, che continua a regnare incontrastato, sotto gli occhi spesso “distratti” di chi dovrebbe tutelare i giovani.

 

“Queer tv – omosessualità e trasgressione nella televisione italiana” di Andrea Jelardi e Giordano Bassetti

Edito nel 2006 da Fabio Croce Editore è un libro molto interessante sul rapporto tra gay e tv. E’ un libro che ci regala una panoramica su quella che è stata la rappresentazione degli omosessuali da parte del mezzo di comunicazione di massa più importante che ci sia mai stato. Il libro infatti si concentra su “omosessualità e trasgressione” lungo i cinquant’anni di storia della nostra Tv. Vengono riportate ed analizzate le prime volte o le apparizioni di gay e lesbiche nei vari format, serie tv, sceneggiati ed altro che di volta in volta si sono succeduti in Tv tra pettegolezzi, rivelazioni e finzioni, dalle macchiette e dai travestiti dell’archeologia RAI alle icone di sempre (la Carrà) fino ai caratteri più approfonditi dei giorni nostri.

 

“Polvere di Stelle” di Katia Pellegrinetti

E’ un’opera prima molto interessante; una sorta di diario fantastico che trova sbocco in una trama dai tanti risvolti e qualche sorpresa. E’ la storia di una ragazza gay, ma anche di una vita piena di difficoltà tra la droga, la religione, l’amore, in una società in cui l’omosessualità viene considerata una malattia, spesso anche da chi si crede libero dai pregiudizi. Troviamo la polvere sull’anima, quella che si posa sui nostri pensieri a peso morto, creando una barriera invisibile tra noi e il mondo… C’è la polvere che si alza quando il vento soffia forte, spazzando via amori, famiglie, legami che si credevano indissolubili. E poi ancora la polvere bianca per eccellenza, la cocaina, che sostituisce troppo presto il borotalco nella giovane vita di Becky, la protagonista di questo diario dell’immaginazione.

 

“Evviva la neve” di Delia Vaccarello

Il libro che parla di transessualismo con un’ottica diversa da quella abitualmente utilizzata dai media, troppo occupati ad associare le transessuali e i transessuali a prostituzione e trasgressione, racconta storie di vita comuni di un informatico, una dottoressa della mutua, un parrucchiere, un’impiegata, seguendo, con delicatezza, il percorso prima, durante e dopo l’intervento di riassegnazione di genere, tra sofferenza e speranza. L’autrice ci accompagna nel viaggio di molte persone transessuali che provano disagio verso le loro parti sessuate ed incominciano ed approdano alla operazione o a un diverso equilibrio. Per scrivere questo libro la Vaccarello ha seguito direttamente le storie dei protagonisti fino ad assistere in prima persona ad un intervento operatorio cercando di comprendere profondamente cosa sentono e cosa provano le persone transessuali. Si scopre così tutto il peso dei pregiudizi ma anche il sapore meraviglioso della libertà e del sentirsi finalmente se stessi. Dal libro emerge come in realtà il transessualismo ci aiuta ad interpretare il maschile e femminile senza sessualizzarlo, ed è un concetto di portata rivoluzionaria.

 

“Diva Mon Amour” di Gaspare Baglio

Pubblicato dalla casa editrice Azimut alla fine del 2010 raccoglie 15 racconti dedicati alle più grandi icone gay della storia, ovvero quei personaggi “che ci accompagnano nelle nostre quotidianità con quelle vite favolose”, raccontati da altrettanti scrittori tra cui Alessio Arena, Franco Buffoni e Insy Loan. Si va dalle icone per antonomasia (come Madonna) alle dive per eccellenza (Joan Crawford e Marlene Dietrich) passando per personaggi che hanno contributo alla cultura lgbt e al costume come le quattro protagoniste di Sex & The City. Dalle icone italiane (Patty Pravo, Loretta Goggi, Viola Valentino) a quelle internazionali, dalla ex-first lady Nancy Reagan all’ex-eroina Wonder Woman. Perchè, come dice il curatore della raccolta, “poco importa se sono all’apice del successo o se i riflettori non le illuminano più. Sono come le fate: pronte a brillare finché un gay, e non solo, crederà in loro”. Importante segnalare che l’intero incasso di Diva mon amour sarà devoluto alla ricerca e alla lotta all’AIDS.

 

“Tienimi per mano” di Fabio Brescia

E’ uscito nel 2009 per Luciano Editore il terzo romanzo di Fabio Brescia che racconta la storia di due fratelli David, omosessuale dichiarato, ed il piccolo Philippe che pur non conoscendosi sono costretti, a seguito di un terribile evento, a stare insieme e a dividere un tempo e un luogo che prima non condividevano. “Tienimi per mano”, un romanzo veloce che fa assorbire forti emozioni al lettore, che si ritroverà alla fine con una serie di domande a cui rispondere senza che l’autore proponga soluzioni ma solo temi di confronto, è la storia di un amore fraterno che si rivelerà indissolubile sullo sfondo dell’attuale tematica che chiede alla società se sia giusto che un gay possa crescere un bambino.

 

“Tutta colpa di Miguel Bosè” di Sciltian Gastaldi

Roma, anni Ottanta.Tra cartoni animati, videoclip, film e telefilm, il protagonista di questo romanzo si crea un immaginario confuso e colorato. La televisione commerciale, vera grande babysitter dei nati in quei favolosi anni, scandisce i gusti e le scelte di questo bambino “metrosessuale” che sente un irresistibile “calore dietro alle orecchie e un formicolio bizzarro in fondo allo stomaco” in presenza tanto di Heather Parisi che di Miguel Bosé. Le sue spontanee curiosità sul sesso si scontrano però con la consapevolezza di crescere in una famiglia “tipicamente italiana”, con un fratello maggiore virilmente iscritto al Movimento Sociale, una sorella integralista cattolica, un padre militare di carriera e una madre cantante di piano-bar un po’ svampita. L’esilarante racconto dei graduali coming out ai famigliari, la scoperta degli ambienti omosessuali, le prime esperienze con compagne e ragazzi conosciuti per corrispondenza si intrecciano alle stravaganti e dettagliatissime informazioni sui “classici” di quegli anni. Tutta colpa di Miguel Bosé è la saga della famiglia Chiericato, che si svolge sullo sfondo di una storia del costume italiano lunga trentanni. Con uno stile brillante e un’irresistibile ironia, l’autore mette in scena situazioni e dialoghi esplosivi definendo in modo originale la personalità di uno dei quattrocentomila partecipanti del World Gay Pride del 2000.

 

“Verrai a trovarmi d’inverno” di Cristiana Alicata

E’ la storia della ventinovenne Elena, che fa la chirurga e una notte, in moto, va a sbattere contro le Mura aureliane. Contro il parere di tutti decide di trascorrere la convalescenza a Pantelleria, in pieno inverno, non esattamente un luogo invernale. Qui conosce Liz, fisioterapista transessuale in attesa di cambiare sesso, e Gina, che fa il meccanico di qualsiasi cosa abbia un motore. Con loro ricostruisce le dinamiche dell’urto, sentimentale prima che fisico. E poi Aldo, padre di Elena, Giovanni il suo socio e Mattia, il figlio di Giovanni da sempre innamorato di lei. Una strana storia di un viaggio a Parigi in 500 durante gli anni di Piombo. Ed, infine, Viola. E’ un viaggio nei modi diversi di vivere l’amore e i rapporti, un viaggio nella generazione nata negli anni ’70 e nel suo rapporto con quella dei propri genitori. E’ un libro dedicato, come è scritto in coda al romanzo, alla nostra comunità, anche se non è un libro solo “per noi” o “di noi”. “Verrai a trovarmi d’inverno” è un doppio viaggio alla scoperta di un isola meravigliosa e della capacità di parlare di se stessi, di svelarsi e di aprirsi agli altri.

 

“Favolose Narranti” di Porpora Marcasciano

“Noi trans siamo migranti in tutti i sensi migranti di genere e in genere, verso un corpo più nostro verso un paese più familiare, verso una terra meno ostile” Questa frase si legge nel retro di copertina di questo libro edito nel 2008 da Manifestolibri. E’ una storia fatta di dieci storie. Dieci protagoniste con dieci testimonianze: le loro esperienze transessuali, dove traspaiono le loro vite, i loro drammi umani. Insomma una cartina geografica che raccoglie l’esperienza trans nel nostro paese, il suo mutare nel tempo, ma soprattutto l’emergere del fenomeno transgender nella sua odierna complessità. Ai racconti delle protagoniste, che ci offrono un’immagine nitida di questa realtà in Italia, facendone emergere i risvolti umani, sociali, psicologici e politici, si affiancano gli interventi di alcuni testimoni privilegiati che affrontano i principali nodi problematici dell’esperienza transessuale: il rapporto con il mondo gay, con il femminismo e il lesbismo, con i servizi e l’inserimento sociale e lavorativo, con lo spettacolo, con la scienza e la medicina. Un libro che smonta pregiudizi, semplificazioni e strumentalizzazioni politiche.

 

“E’ tutto normale” di Luciano Pagano

Edito Lupo 2011 si raconta una storia straordinaria di un amore forte, quello vissuto da due omosessuali salentini, Ludovico e Carlo. Ludovico è figlio di un importante notaio, mentre Carlo è un docente universitario di antropologia ed erede di una nota azienda casearia. I due hanno cresciuto Marco, figlio di Carlo e di Eleonora, deceduta per una grave malattia un mese dopo la nascita del bambino da lei tanto desiderato al punto di rinunciare a curarsi per farlo vivere. I due stanno aspettando con estrema ansia il giovane, che si è brillantemente laureato in architettura ed ha annunciato l’arrivo a casa in compagnia di Kris. La trepidazione è dovuta alla consapevolezza che il ragazzo ha intenzione di condividere con la famiglia una relazione importante. Mentre torna nel Salento anche Marco è molto agitato, con lui c’è Kris, alla quale ha per anni nascosto l’anomalia della propria famiglia. Nel libro Pagano parla del mondo dell’omogenitorialità e delle situazioni che una famiglia vive quotidianamente, gli imprevisti che accadono e le evoluzioni familiari che si susseguono, il tutto con un tono realistico, sincero.

 

“Omosessualità e psicoterapie. Percorsi , problematiche e prospettive” di Tonino Cantelmi e Emiliano Lambiase

Edito nel 2010 da Angeli Editore affronta il tema dell’omosessualità egodistonica, quella cioè che viene vissuta conflittualmente, in una dimensione essenzialmente privata, cercando di nasconderla. Abbandonando ogni posizione ideologica, i vari contributi riportano esperienze e ricerche che esprimono punti di vista diversi e, spesso, contrastanti. E’ questo, dunque, un libro “laboratorio” e, al tempo stesso, un libro del dialogo, dove il dibattito è contenuto entro ambiti scientifici e dove sono riportati contributi, anche internazionali, apparentemente contraddittori fra loro: infatti le problematiche inerenti le psicoterapie e l’omosessualità, per quanto “calde”, sono tutt’ora fonte di accese discussioni. Il libro inoltre spiega con grande chiarezza, le ultime valutazioni della più grande associazione mondiale di psicologi: l’American Psychological Association (APA). L’obiettivo finale è quello di proporre linee guida equilibrate e rispettose, in linea con le acquisizioni scientifiche odierne.

 

“In nessun Paese” di Ivan Scalfarotto e Sandro Mangiaterra

Racconta le vicende private dei tanti italiani con famiglie “alternative” (convivenze omo e eterosessuali, seconde e terze unioni con prole al seguito, nuclei familiari ricomposti…) con l’obiettivo di dimostrare quanto il nostro paese sia indietro sui diritti dell’amore. Leggendolo si scopre che paesi cattolicissimi come il Portogallo o l’Irlanda ci hanno superato in tema di diritti ai conviventi o alle persone dello stesso sesso.

 

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